Principali modelli evidence-based per il trattamento del disturbo borderline di personalità

di Nicolò Gaj

Il disturbo borderline di personalità è caratterizzato da comportamenti impulsivi e una pervasiva instabilità nelle relazioni interpersonali, nell’immagine di sé, negli affetti (APA 2013). Nel tempo si sono affermati alcuni modelli di trattamento, che hanno l’apprezzabile caratteristica di aver ricevuto conferma di efficacia dalla ricerca clinica. Si tratta di DBT (Dialectical Behavior Therapy) elaborata da Marsha Linehan, TFP (Transference Focused Psychotherapy) elaborata da Otto Kernberg, e MBT (Mentalization Based Treatment) elaborata da Anthony Bateman e Peter Fonagy.

Secondo DBT, il disturbo borderline di personalità viene generato da fattori biologici e ambientali, la cui interazione determina difficoltà di tipo cognitivo e di regolazione delle emozioni. Il trattamento comprende tecniche di tipo comportamentale e cognitivo, integrate con tecniche provenienti dalle tradizioni meditative orientali (mindfulness). Esso include psicoterapia individuale, psicoterapia di gruppo, consulto telefonico “al bisogno” e una riunione di team a cui partecipano tutti gli operatori coinvolti nel trattamento.

Secondo TFP, il disturbo è principalmente caratterizzato da elevati livelli di emozioni negative e aggressività, che costituiscono un ostacolo nel processo di integrazione delle immagini di sé e degli altri. Il risultato è la tendenza a vedere il mondo “tutto bianco o tutto nero”, e di conseguenza se stesso e gli altri come “buoni” o “cattivi”. L’obiettivo terapeutico è integrare tali visioni distorte affinché il paziente adotti una prospettiva più realistica del mondo. Il trattamento, di orientamento psicodinamico, si concentra sulla trattazione di tematiche che hanno a che fare con il “qui e ora”, al fine di confrontare il paziente su quegli aspetti poco integrati che si manifestano all’interno della relazione con il terapeuta.

Secondo MBT, il disturbo è legato principalmente a disfunzioni nel sistema dell’attaccamento, che regola le relazioni intime con gli altri. Secondo questa prospettiva, il soggetto tollera male le separazioni e presenta un deficit di mentalizzazione, la capacità di pensare a se stesso in relazione agli altri e di comprendere gli stati mentali altrui. Di conseguenza, ciò può portare a credere che quanto è nella propria mente (pensieri, emozioni) rifletta fedelmente ciò che esiste nella realtà, creando evidenti problemi di adattamento. Il trattamento, di orientamento psicodinamico, prevede che paziente e terapeuta agiscano in modo collaborativo per esplorare prospettive alternative all’esperienza soggettiva del paziente.

Al di là delle evidenti differenze, recentemente Bliss e McCardle (2014) hanno evidenziato la presenza di elementi comuni in questi modelli terapeutici, i quali tracciano aspetti centrali nel lungo e faticoso percorso di cura del paziente con disturbo borderline:

  • Promozione del pensiero dialettico e di prospettive alternative.
  • Uso della validazione, cioè dell’accettazione dell’esperienza altrui.
  • Mindfulness e mentalizzazione. Si tratta di tecniche finalizzate ad aumentare la consapevolezza dell’esperienza presente, focalizzandosi su di sé o sull’interazione con gli altri.

Con l’obiettivo di cercare di incontrare al meglio le necessità terapeutiche delle persone con disturbo borderline di personalità, diversi autori in letteratura auspicano a un’integrazione di questi modelli, o all’elaborazione di ulteriori tecniche e modelli terapeutici focalizzati sugli elementi centrali suesposti.

 

Cenni bibliografici

American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Washington: American Psychiatric Association. Edizione Italiana Raffaello Cortina, 2014.

Bateman, A., Fonagy, P. (2006). Il trattamento basato sulla mentalizzazione. Psicoterapia con il paziente borderline. Edizione Italiana Raffaello Cortina.

Bliss, S., McCardle, M. (2014). An exploration of common elements in Dialectical Behavior Therapy, Mentalization Based Treatment and Transference Focused Psychotherapy in the treatment of borderline personality disorder. Clinical Social Work Journal, Vol. 42, 1, pp. 61-69.

Clarkin, J., Yeomans, F. E., Kernberg, O. F. (2000). Psicoterapia delle personalità borderline. Edizione Italiana Raffaello Cortina.

Linehan, M. M. (2011). Il trattamento cognitivo-comportamentale del disturbo borderline. Il modello dialettico (2 volumi, Seconda Edizione). Edizione Italiana Raffaello Cortina.

 

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