Disturbo Borderline di Personalità (in sintesi)

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IL DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITA’ 
(in sintesi)

Di Carlo Arrigone

Il Disturbo Borderline di Personalità è una patologia caratterizzata da instabilità pervasiva dell'umore, delle relazioni interpersonali, dell'immagine di sé, dell'identità e del comportamento, e una più generale anomalia nella percezione del senso di sé.
Le persone che soffrono di disturbo borderline di personalità (DBP) hanno caratteristiche comportamentali peculiari e caratterizzanti. Tra queste si riconoscono le seguenti:

  • ipersensibilità e imprevedibilità,
  • repentini cambiamenti di umore
  • incapacità di regolare gli impulsi
  • disorganizzazione nell’elaborazione coerente dei pensieri
  • sul piano interpersonale, le relazioni sono affettivamente molto intense ma instabili
  • costante paura dell’abbandono

L’insieme di queste componenti genera nei pazienti borderline una notevole sofferenza e comportamenti molto problematici, impedendo a queste persone di condurre una vita normale.

L’organizzazione borderline
A livello clinico, nel paziente con disturbo borderline riconosciamo le seguenti componenti:

Profonda sofferenza affettiva:  Il disturbo borderline rende il soggetto iper sensibile agli stimoli esterni (uno stimolo solitamente poco significativo o poco intenso viene iperbolizzato e sentito in un modo molto accentuato)  e per questo rispondono in modo eccessivo agli stimoli esterni, (diventano iper-responsivi). Così il soggetto oscilla continuamente  tra inibizione e eccessiva intensità emotiva.
Il paziente  vive dunque una notevole instabilità emotiva che non gli permette di tenere regolati i suoi impulsi (chiamata dis-regolazione degli impulsi) che gli causano delle tempeste emotive che non riesce a controllare, e lo fanno agire in modi spesso aggressivi o comunque sconsiderati, prima di poter riflettere (gli è impossibile, come se non funzionasse il freno).  Di queste azioni poi spesso si sente in colpa e se ne vergogna,  arrivando a convincersi di non valere niente, di essere sempre in difetto, di non essere capace di stare nel mondo come gli altri e in fondo di non essere degno di avere una vita normale.

Sofferenza relazionale
Poiché in questa instabilità emotiva coinvolge inevitabilmente le persone con cui si relaziona, anche i suoi rapporti sono sempre molto instabili e fragili. Il paziente borderline ha un forte bisogno di vivere affetti intensi, ma li vive in un modo sempre burrascoso e doloro, tra un litigio e una conciliazione, nel continuo terrore dell’abbandono da parte dell’altro, ma con il bisogno di allontanarlo per non “fondersi” con lui.  
Il paziente Borderline vive un profonda angoscia di essere abbandonato (“Angoscia abbandonica”),  che cerca di governare tentando continuamente di aggiustare la distanza relazionale e il tono affettivo ed emotivo del coinvolgimento.  Si sente indegno di avere rapporti, (lo definiamo un profondo senso di indegnità) non percepisce nettamente chi è e cosa vuole, (non pensa, sente, agisce, in base alle proprie esperienze emotive e cognitive, che sono invalidate), ma è sempre alla ricerca di segnali esterni per avere indicazioni su che cosa pensare, sentire, agire.  La sua vita è sempre in allerta.

Sofferenza depressiva:  il paziente Borderline si sente continuamente inadatto e indegno e per questo soffre profondamente di pensieri depressivi.  Per questo cerca di punirsi ed espiare il suo senso di colpa facendosi del male (aggressività auro-riferita, punitiva ed espiatoria). I passaggi all’atto, repentini e violenti (impulsivi), sono spesso autolesivi (tagli, bruciature, condotte masochistiche ecc.), oppure caratterizzati da scoppi di rabbia improvvisi,  alternati a momenti fortemente depressivi, spesso accompagnati da pensieri suicidari. In questa situazione il paziente non riesce ad immaginare di stare bene, ma cerca solo di stare “il meno male possibile”.  Facendosi del male cerca sollievo, credendo di dover espiare una colpa. Con le sue condotte devianti (ad esempio l’uso di sostanze) cerca di non pensare al dramma della sua sofferenza e di non sentire il male.

Confusione e disagio sulla propria identità (Disturbi del sé e dell’identità).
Il paziente borderline non riesce a fare tesoro della propria esperienza, non riesce a mantenere una continuità con il passato. Il suo modo di sentire e di pensare sono sempre stati  considerati come inadatti o sbagliati (invalidati) e il paziente non ha mai potuto utilizzarli per costruirsi una sua identità, un suo modo di essere e di rispondere al mondo.      Il soggetto vive una confusione rispetto alla propria identità, le sue relazioni sono indeterminate ed è assente la continuità tra presente e passato. 
Dunque definisce se stesso in base ai segnali raccolti nel presente, che acquisiscono importanza eccessiva rispetto allo stimolo (ampiezza della risposta e di prolungamento nel tempo).  

Le cause le le cure: vedi qui i principali modelli di trattamento.  

Il trattamento GET: come trattiamo il disturbo Borderline (vedi qui il metodo GET)

Il trattamento GET in comunità per pazienti Borderline (conosci la comunità Artemisia Junior)