Centri_Artemisia

 

I Centri  Artemisia sono “Comunità Educative Mamma-Bambino” che operano in Lombardia e Piemonte, nelle province di Lecco, Lodi e Alessandria. Sono Centri di accoglienza di donne, anche con figli, in situazione di disagio familiare, sociale, psicologico. La loro attività si concentra su interventi in favore della tutela del minore, del sostegno e della verifica delle competenze genitoriali e del sostegno alla maternità.

I Centri Artemisia fanno parte della rete territoriale per il contrasto alla violenza sulle donne. 

Attualmente sono operanti le seguenti strutture:

 

I Centri Snodi, nati nel 2009, accolgono minori e neo-maggiorenni fino ai 24 anni di sesso femminile con diagnosi di disturbo di personalità borderline.

Chiusura uffici amministrativi

Gli uffici amminsitrativi della sede di Castellanza (VA) saranno chiusi dal 23 al 26 dicembre e riapriranno il 27 dicembre.

"Fiabe per pensare" di Luigi Campagner in libreria e sulle piattaforme

Segnaliamo il libro del Dott. Luigi Campagner, psicoanalista e direttore dei Centri Artemisia Fiabe per pensare. Proposte di racconto e ascolto. Il testo ha avuto riscontri lusinghieri di critica e in libreria: è anche un utile e simpatico regalo di Natale. È disponibile su tutte le piattaforme on line e sul sito dell'editore Lindau (vd. link qui sotto). Riportiamo qui due recensioni sul testo citato.

http://www.lindau.it/Libri/Fiabe-per-pensare

 

 

 

 

Convegno a Casale Monferrato sull'inclusione

Si è svolto, con soddisfazione dei relatori, degli organizzatori e del pubblico, nel quale erano comprese le autorità del comune di Casale Monferrato presenti all'evento, il convegno Inclusione sociale: esperienze e prospettive. Il convegno si è sovlto nella sede della comunità genitore-bambino Santa Terese il 18 novembre.

Pubblicato, a cura di Walter Gatti, "N come Natale" della collana "Le parole della musica"

Abbiamo il piacere di segnalare che è disponibile da dicembre in libreria un volume insolito che raccoglie cento canzoni che ruotano attorno al tema del Natale. Si tratta di N come Natale, primo volume della Collana “Le parole della musica”, edito da ABEditore (224 pp. 9.90 euro). Il volume è curato da Walter Gatti con la collaborazione di Alessandro Berni, Luca Franceschini, Gabriele Gatto e Fausto Leali. Il libro è un “divertente cocktail editoriale che ha l’obiettivo di censire e riassumere quel che la musica ha voluto dire del fatto natalizio e delle sue conseguenze umane e religiose”. Gatti, cronista musicale e di cultura e musicista rock-blues, è curatore sia del testo che della relativa collana.  

Primi inserimenti della Comunità Integrata "Alda Merini"

La Comunità "Alda Merini" di Castellanza (VA), operativa da qualche settimana, accoglie ragazze e giovani donne con disturbo di personalità borderline. Le quattro attuali ospiti hanno come enti invianti i Comuni di Gallarate, Busto Arsizio, Samarate, Limbiate e la Neuropsichiatria di Gallarate.

L'équipe degli operatori della comunità adotta il metodo denominato GET - Gruppi Esperienziali Terapeutici - nato nell'ambito del Day Hospital per il trattamento del disturbo borderline di personalità dell'Ospedale S. Raffaele e adattato alle esigenze della comunità residenziale. La comunità "Alda Merini" prevede il coinvolgimento stabile di queste figure specialistiche: lo psichiatra responsabile clinico dott. Raffaele Visintini, ideatore del GET e responsabile del Day Hospital citato, uno psichiatra farmacologo, uno psicoterapeuta-psicodiagnosta clinico e un responsabile, psicologo, della comunità integrata. Tali figure operano in équipe con gli operatori (psicologi, psicoterapeuti, educatori).

Natale a Lodi con l'associazione "Talenti delle donne"

Segnaliamo con piacere l'iniziativa dell'associazione "Talenti delle donne", alla quale partecipa anche la comunità integrata "Artemisia Junior" di Cavenago d'Adda (LO). Nei prossimi 11 e 18 dicembre a Lodi, in via A. Grandi 6/8, continua l'esposizione al centro commerciale di "My Lodi" di oggetti di bigiotteria, accessori e artigianato artistico che evidenzia l'abilità, la fantasia e l'originalità delle donne. 

Femminicidio, da Frida Kahlo a Stieg Larsson i conti che non tornano

di Luigi Campagner, ilsussidiario.net, 25 novembre 2016

Piaccia o no, la parola "femminicidio" è entrata nella lingua italiana. Oggi fa sorridere la garbata polemica cui hanno dato vita sulle pagine del Corriere della Sera e del blog la 27esima ora Isabella Bossi Fedrigotti e Barbara Spinelli a proposito della sua cacofonia e dell'opportunità (o meno) della sua adozione. La parola ha fatto capolino nel vocabolario italiano sospinta dai lavori della Convenzione di Istanbul 2011 sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, firmata dall'Italia nel 2012. Le posizioni delle due intellettuali, bene espresse dai titoli dei loro articoli: "Ma non chiamatelo più femminicidio" (Bossi Fedrigotti, 2012) e "Perché si chiama femminicidio" (Spinelli, 2016), sono rimaste emblematiche anche rispetto al dibattito successivo e ai tanti articoli che si sono susseguiti in occasione dei tragici eventi di cui la cronaca, con implacabile costanza, ci informa.

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