Centri_Artemisia

 

I Centri  Artemisia sono “Comunità Educative Mamma-Bambino” che operano in Lombardia e Piemonte, nelle province di Lecco, Lodi e Alessandria. Sono Centri di accoglienza di donne, anche con figli, in situazione di disagio familiare, sociale, psicologico. La loro attività si concentra su interventi in favore della tutela del minore, del sostegno e della verifica delle competenze genitoriali e del sostegno alla maternità.

I Centri Artemisia fanno parte della rete territoriale per il contrasto alla violenza sulle donne. 

Attualmente sono operanti le seguenti strutture:

 

I Centri Snodi, nati nel 2009, accolgono minori e neo-maggiorenni fino ai 24 anni di sesso femminile con diagnosi di disturbo di personalità borderline.

PROGETTO SPERIMENTALE "ALDA MERINI"

PROGETTO SPERIMENTALE

COMUNITÀ EDUCATIVA PER IL TRATTAMENTO RESIDENZIALE INTENSIVO E INTEGRATO DEGLI ESORDI DEL DISTURBO DI PERSONALITÀ BORDERLINE CON SEDE A CASTELLANZA (VA).

DENOMINAZIONE: CENTRO SNODI ALDA MERINI

 

INDICE

 

PROGETTO SPERIMENTALE "ALDA MERINI"

PROGETTO SPERIMENTALE

COMUNITÀ EDUCATIVA PER IL TRATTAMENTO RESIDENZIALE INTENSIVO E INTEGRATO DEGLI ESORDI DEL DISTURBO DI PERSONALITÀ BORDERLINE CON SEDE A CASTELLANZA (VA).

DENOMINAZIONE: CENTRO SNODI ALDA MERINI

 

INDICE

 

atti costitutivi

SCUOLA/ Educazione sessuale ai bambini, i cattivi "buoni propositi" di certi maestri

Ai bambini di una 5a elementare è stato sottoposto un libricino con immagini sessuali esplicite. E' educazione sessuale? O involontaria perversione?

di LUIGI CAMPAGNER 

Rispolverare la categoria della perversione, tenuta in vita ormai solo dalla psicoanalisi, per inquadrare l'episodio della lezione di sessualità proposta ai bambini di quinta elementare in quel di Modena — ne hanno parlato i giornali locali e nazionali nei giorni scorsi — potrà forse sembrare eccessivo. Ma provare a intendere i fatti sotto questa luce potrebbe non essere né inutile né obsoleto. Pervertire significa dirottare la finalità di un'azione trasformandola da benevola e benefica a malevola e dannosa, o potenzialmente tale. Sarebbe tale l'azione di un medico che sotto il mantello della protezione della salute perseguisse lo scopo di indebolirla e fiaccarla gravemente. O lo sarebbe l'azione di un magistrato che utilizzasse la sua carica e il suo sapere della legge per perseguire il proprio "particulare", o per nascondere o commettere degli illeciti. È il caso stigmatizzato nell'episodio biblico di Susanna e i vecchioni, che non erano semplicemente due libidinosi voyeur, ma due magistrati che per ottenere i favori sessuali della ragazza, la ricattavano con la minaccia di testimoniare il falso presso il potente marito, accusandola di adulterio. Reato meritevole della Rispolverare la categoria della perversione, tenuta in vita ormai solo dalla psicoanalisi, per inquadrare l'episodio della lezione di sessualità proposta ai bambini di quinta elementare in quel di Modena — ne hanno parlato i giornali locali e nazionali nei giorni scorsi — potrà forse sembrare eccessivo. Ma provare a intendere i fatti sotto questa luce potrebbe non essere né inutile né obsoleto. Pervertire significa dirottare la finalità di un'azione trasformandola da benevola e benefica a malevola e dannosa, o potenzialmente tale. Sarebbe tale l'azione di un medico che sotto il mantello della protezione della salute perseguisse lo scopo di indebolirla e fiaccarla gravemente. O lo sarebbe l'azione di un magistrato che utilizzasse la sua carica e il suo sapere della legge per perseguire il proprio "particulare", o per nascondere o commettere degli illeciti. È il caso stigmatizzato nell'episodio biblico di Susanna e i vecchioni, che non erano semplicemente due libidinosi voyeur, ma due magistrati che per ottenere i favori sessuali della ragazza, la ricattavano con la minaccia di testimoniare il falso presso il potente marito, accusandola di adulterio. Reato meritevole della Rispolverare la categoria della perversione, tenuta in vita ormai solo dalla psicoanalisi, per inquadrare l'episodio della lezione di sessualità proposta ai bambini di quinta elementare in quel di Modena — ne hanno parlato i giornali locali e nazionali nei giorni scorsi — potrà forse sembrare eccessivo. Ma provare a intendere i fatti sotto questa luce potrebbe non essere né inutile né obsoleto. Pervertire significa dirottare la finalità di un'azione trasformandola da benevola e benefica a malevola e dannosa, o potenzialmente tale. Sarebbe tale l'azione di un medico che sotto il mantello della protezione della salute perseguisse lo scopo di indebolirla e fiaccarla gravemente. O lo sarebbe l'azione di un magistrato che utilizzasse la sua carica e il suo sapere della legge per perseguire il proprio "particulare", o per nascondere o commettere degli illeciti. È il caso stigmatizzato nell'episodio biblico di Susanna e i vecchioni, che non erano semplicemente due libidinosi voyeur, ma due magistrati che per ottenere i favori sessuali della ragazza, la ricattavano con la minaccia di testimoniare il falso presso il potente marito, accusandola di adulterio. Reato meritevole della della morte per lapidazione. 

L'avvenire di un sogno

Commento al libro "Tra Sogno e Realtà. Ebrei tedeschi in Palestina (1920-1948)", ed. Guerini e Associati

Articolo di Luigi Campagner per ilsussidiario.net

Al summit per la pace di Parigi (3 giugno 2016), promosso dalla Francia per favorire una ripresa del dialogo tra Israele e Autorità Palestinese, sono convenuti 25 paesi e alcuni organismi internazionali, ma al tavolo dei dialoganti i posti dei diretti interessati sono rimasti vuoti. La storia corre veloce: sono passati centovent’anni dai primi vagiti del sionismo di Theodor Herzl, il Mosè viennese: intellettuale e giornalista principale teorico, assieme Martin Buber, del sionismo moderno, che indicò nuovamente nella Palestina la Terra Promessa.  Oggi sono in molti ad aver perso il filo di questa storia e a chiedersi come mai si sia arrivati all’attuale contrapposizione tra i due popoli. 

Leva civica: positiva collaborazione di "Casa La Vita" con il Consorzio Consolida di Lecco

Un'interessante iniziativa della Comunità "Casa La Vita" di Lecco

La collaborazione della Comunità "Casa La Vita"col Consorzio Consolida ha permesso a tre ragazze, venerdì 3 giugno, di approfondire la conoscenza delle Comunità educative per mamma e bambino, trascorrendo l'intera giornata con le operatrici.

Perché il femminicidio?

Proponiamo la lettura di questo articolo di Carlo Arrigone in riferimento agli ultimi tragici fatti di Roma

Nel 1929 Sigmund Freud scriveva un saggio sul “disagio della civiltà”. Purtroppo oggi più che allora la civiltà sembra non solo a disagio, ma gravemente a rischio, vista la sempre maggiore frequenza con cui gli uomini uccidono le donne. Purtroppo quasi ogni giorno le cronache – italiane e non – riportano tragedie che abbiamo rubricato sotto la definizione di femminicidio, un massacro che ha portato la comunità internazionale a dare il via ad una giornata mondiale contro la violenza alle donne, fissata il 25 novembre di ogni anno.

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