Freud

FEMMINICIDIO, LA VIOLENZA DI NARCISO

di Luigi Campagner, Il Sussidiario.net 24/11/2017

Contrastare la violenza sulle donne è l’obbiettivo dichiarato, ma ben lungi dall’essere raggiunto, della giornata internazionale che dal 1999 si celebra il 25 di novembre. Gli episodi che ricadono sotto questa detestabile fattispecie si susseguono con disarmante regolarità nonostante il boom dei corsi di auto difesa femminile, il moltiplicarsi dell’attenzione dei media o la prontezza degli specialisti a fornire consigli per riconoscere il “nemico”, prima di finirci a “letto”. L’elenco che segue è solo un assaggio: ti controlla il cellulare, si impadronisce del tuo tempo e della tua agenda, esige giustificazioni di tue assenze o indisponibilità momentanee, pretende il sacrificio delle tue amicizie, ti ricatta moralmente alternando momenti d’ira e di tenerezza esasperata, non ammette e non tollera alcuno spazio di autonomia reale. Purtroppo la lista può essere lunga.

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Prof, padri e studenti,trasmettere l'eredità non è un optional

 di Luigi Campagner Il Sussidiario.net  26 Agosto 2017

Quando nel 1914, alla soglia dei sessant'anni, Freud fu invitato a scrivere un breve articolo per una pubblicazione commemorativa del ginnasio dove aveva brillato come studente, non si fece sfuggire l'occasione di tuffarsi negli anni della sua giovinezza: "dai dodici ai diciotto anni". Nonostante i decenni che da essa ormai lo separavano, l'appesantimento della vita borghese e le inequivocabili testimonianze riflesse dallo specchio, quegli anni gli erano subito accessibili: il presente sembrava oscurarsi ed ecco riaffiorare i ricordi dagli angoli reconditi della memoria. La scintilla che dà vita al processo del ricordo è l'emozione complessa provata nei confronti degli antichi maestri. Quei rappresentanti della vita adulta che catalizzavano in modo imperioso gran parte della vita affettiva dei giovani studenti. "Li corteggiavamo — annota Freud — o voltavamo loro le spalle, immaginavamo che provassero simpatie o antipatie probabilmente inesistenti, studiavamo i loro caratteri e formavamo o deformavamo i nostri sul loro modello. Essi suscitavano le nostre rivolte più forti e ci costringevano a una completa sottomissione; spiavamo le loro piccole debolezze ed eravamo orgogliosi dei loro grandi meriti, del loro sapere e della loro giustizia. In fondo li amavamo molto, se appena ce ne davano un motivo" (Psicologia del ginnasiale, 1914). La loro eredità passava necessariamente per la loro persona: "e per alcuni (perché non ammetterlo?), essa è risultata in tal modo sbarrata per sempre".

La terapia di Altan contro il cinismo

di Luigi Campagner, ilsussidiario.net, 27 marzo 2017

Sergio Staino lo ha detto in pubblico, facendo sorridere anche l’interessato, solitamente impassibile, che le vignette di Altan, sono filosofiche, sganciate da un debito immediato alla cronaca. Ed è in forza della loro apparente inattualità che restano poi così attuali. Che si tratti del dilemma interiore di una delle sue donne opulente e bellissime che inciampa nella melanconia, osservando di non essere sicura di avere buon gusto, dopo aver appena asserito: “Io mi piaccio” o dei tormenti politici di Cipputi che risponde “Troppo comodo” al compagno che dice: “Uniti questa destra si può batterla”, Altan sembra sempre ironizzare, partendo da una dimensione fuori dal tempo.

L'avvenire di un sogno

Commento al libro "Tra Sogno e Realtà. Ebrei tedeschi in Palestina (1920-1948)", ed. Guerini e Associati

Articolo di Luigi Campagner per ilsussidiario.net

Al summit per la pace di Parigi (3 giugno 2016), promosso dalla Francia per favorire una ripresa del dialogo tra Israele e Autorità Palestinese, sono convenuti 25 paesi e alcuni organismi internazionali, ma al tavolo dei dialoganti i posti dei diretti interessati sono rimasti vuoti. La storia corre veloce: sono passati centovent’anni dai primi vagiti del sionismo di Theodor Herzl, il Mosè viennese: intellettuale e giornalista principale teorico, assieme Martin Buber, del sionismo moderno, che indicò nuovamente nella Palestina la Terra Promessa.  Oggi sono in molti ad aver perso il filo di questa storia e a chiedersi come mai si sia arrivati all’attuale contrapposizione tra i due popoli. 

Evento: IL DIRITTO ALLA PROVA DEL DISCERNIMENTO INDIVIDUALE

Convegno organizzato da

Società Amici del Pensiero Sigmund Freud

con il Patrocinio del Comune di Milano

 

Il diritto alla prova del discernimento individuale.

Il minore e l'istituzione nel giudiziario civile minorile.

 

Sabato 6 Febbraio 2016 dalle ore 9,00 alle ore 18,00

Sala Alessi, Palazzo Marino, p.zza Scala 2, Milano

 

Il Convegno è introdotto dal libro

"Il diritto alla prova del discernimento individuale.

Il minore e l'istituzione nel giudiziario civile minorile"

a cura di Giulia Contri

 

Cosa c'entra il cibo con Giuseppe l'ebreo e Sigmund Freud?

Il cibo negli arazzi in mostra a Palazzo Reale a Milano, in occasione dell'Expo 2015 e la storia della seduzione di Giuseppe, da Goethe a Thomas Mann.  Di Luigi Campagner pubblicato su ilSussidiario.net del 22 maggio 2015.