Centri_Artemisia

 

I Centri  Artemisia sono “Comunità Educative Mamma-Bambino” che operano in Lombardia e Piemonte, nelle province di Lecco, Lodi e Alessandria. Sono Centri di accoglienza di donne, anche con figli, in situazione di disagio familiare, sociale, psicologico. La loro attività si concentra su interventi in favore della tutela del minore, del sostegno e della verifica delle competenze genitoriali e del sostegno alla maternità.

I Centri Artemisia fanno parte della rete territoriale per il contrasto alla violenza sulle donne. 

Attualmente sono operanti le seguenti strutture:

 

I Centri Snodi, nati nel 2009, accolgono minori e neo-maggiorenni fino ai 24 anni di sesso femminile con diagnosi di disturbo di personalità borderline.

ECOAZIONI - Partecipazione delle ospiti di Artemisia Junior

Le ragazze della comunità Artemisia Junior hanno partecipato ad un’iniziativa del comune di Crema : le EcoAzioni. Il progetto, articolato e a lungo termine  è volto a promuovere, condividere e valorizzare le aree verdi cittadine. L’iniziativa, aperta a tutti, vuole stimolare la partecipazione attiva della cittadinanza nella gestione dell’ambiente urbano e periurbano.

Il 06 Giugno 2018 presso la sala del comune verrà presentato un video con tutte le foto dei partecipanti e verrano simbolicamente consegnate le ricompense.

"Cari fanatici", le parole di Amos Oz contro la catastrofe

Parole contro la “catastrofe”.

di Luigi Campagner 17 maggio 2018 www.ilsussidiario.net

A 14 anni dalla pubblicazione di Contro il fanatismo, Amos Oz torna sull’argomento, sempre attualissimo, con Cari Fanatici, una variazione sul tema che si articola in tre brevi saggi, dove il maggiore degli scrittori in lingua ebraica ribadisce la sua posizione sull’intricata questione arabo israeliana. 

Oz si considera – honoris causa - un esperto di “fanatismo comparato”, e se non disdegna di immedesimarsi con la mente di un kamikaze, come ha fatto nel saggio scritto a quattro mani con Christoph Reuter, Paradiso adesso: 24 ore nella testa di un Kamikaze, in Cari fanatici tutte le sue premure sono rivolte fratelli ebrei.

È proprio quello domestico il fanatismo che più lo preoccupa: quel fil rouge che unisce i religiosi oltranzisti, che ancora non hanno digerito la nascita dello Stato – che in quanto tale è laico (o almeno ci prova) – i coloni che occupano i Territori e gli anti sionisti di sinistra, in auge ormai anche in terra di Israele.

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Cerchiamo un governo, ma siamo buoni primi ministri di noi stessi?

Circola un'ansia strana, quasi tante persone si fossero immedesimate in tanti presidenti della Repubblica. Alle prese con il problema del governo. Diario di una seduta.

 di Luigi Campagner, ilsussidiario.net, 21 marzo 2018

La tornata elettorale è ormai alle spalle e di governi possibili (per ora) nemmeno l'ombra. Le urne hanno scodellato in grembo al parlamento un rebus che metterà alla prova il pensiero politico di Mattarella, nel senso che il pensiero non è solo una presa d'atto della realtà — la famosa contemplazione su cui si è adagiata la filosofia greca —, ma una comprensione di essa che avviene attraverso la sua trasformazione. Pensare la realtà significa trasformarla.

Sulla riservatezza di Mattarella non serve spendere parole, difficilmente verremo a sapere qualcosa dei suoi sogni o dei suoi incubi di questo periodo. Eppure potrebbero avere un certo rilievo, non solo per la parentela tra rebus e sogno già sottolineata da Freud a suo tempo, ma anche perché i primi sogni interpretati in chiave razionale e non magica sono stati i sogni (preoccupati) di un politico, assillato "da vacche grasse che diventavano magre". Si è poi detto (e scritto) che la corretta interpretazione di quel sogno faraonico da parte del Giuseppe biblico, abbia garantito all'Egitto (la superpotenza dell'epoca) un lungo periodo di prosperità.

RACCOLTA FONDI PER ARTEMISIA JUNIOR

L'Associazione Armoniosamente, nata con la finalità di sostenere le realtà che si occupano di persone affette dal Disturbo di personalità borderline, ha organizzato un evento di raccolta fondi per il giorno 1 febbraio, alle ore 19,00, presso il Ristorante Villa Reale, in via Luciano Manara 22 a Monza.

IL GIORNO DELLA MEMORIA/Quel piatto di semolino che ha salvato Wanda Póltawska

di Luigi Campagner,ilsussidiario.net, 26 gennaio 2018

Wanda Poltawska è conosciuta come l’amica più cara di Carol Woytila. La sola donna ad avere libero accesso agli appartamenti pontifici di cui – caso unico- possedeva le chiavi dell’ascensore privato. Col giovane sacerdote Woytila si erano conosciuti finita la guerra, dopo l’esperienza del seminario clandestino di lui e della reclusione nel campo di concentramento a Ravensbrück di lei. Un legame tenace e proficuo che fu interrotto solo dalla morte dell’uomo “venuto da lontano”, eletto Papa nel frattempo: un amore durato 55 anni di cui Wanda ha dato testimonianza nel libro Diario di un’amicizia (2010) che raccoglie alcune parti del suo diario spirituale.

VISITA DEL VESCOVO ALL'INCORONATA

in data 28 ottobre alle ore 17.30  la Comunità Educativa "L'Incoronata" di Zorlesco, ha ricevuto la visita del Vescovo di Lodi, Mons. Maurizio Malvestiti, grazie all'interessamento del  Parroco, Don Nunzio Rosi.  E' stata l'occasione per far conoscere al Vescovo la nostra realtà di accoglienza, per raccontargli la nostra storia, in un clima gioioso e molto familiare. Ospiti e operatori sono grati per questo momento di condivisione e di incontro. 

 

" I MIEI IERI" di Alda Merini

I MIEI IERI

"NON SONO PIU' QUELLA DI IERI,

NON SO COME SARO' DOMANI.

MA POSSO DIRTI COME SONO OGGI CON I MIEI IERI."    (Alda Merini)

 

Ecco i pensieri di un'ospite della Comunità Educativa Integrata "Alda Merini" alla poesia:
Si cambia in continuazione.
Possiamo dire di essere "work in progress", processo che ci accompagna per l'intera esistenza: ieri, oggi e domani.
La nostra interiorità è un complesso calderone di bisogni, sensazioni, pensieri, desideri e emozioni. Tutto ciò ci rende "come siamo oggi con i nostri ieri."
Neanche i singoli giorni sono tutti uguali.Solo gli stolti non cambiano, e che brutta cosa, oserei dire!
I nostri ieri (gioie e dolori compresi) ci hanno permesso di essere quello che siamo oggi, e i nostri oggi ci permetteranno di essere ciò che saremo domani.
Gli ieri non dobbiamo ricordarli con sofferenza, ma con gioia perchè è proprio grazie a loro che siamo diventati noi stessi, e non c'è cosa più bella che essere sè stessi!!!!!

 

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