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La Cooperativa il sentiero protagonista nell’inclusione: approvato il bando Young Inclusion

La selezione dell’Interreg (Programma per la Cooperazione Transnazionale Interreg italia-Svizzera 2014 – 2020) ci ha premiati tramite la cooperativa “Il Sentiero” approvando il progetto Young Inclusion, presentato insieme al capofila Simpatia e altri 10 partner.

Il sostegno della Comunità Europea

Circa 1.200.000 euro i fondi stanziati a sostegno dei progetti di 12 partner italiani e svizzeri, su un periodo di 36 mesi. Il via libera dalla Comunità Europea “Interreg V-A Italia-Svizzera” è arrivato ai primi di agosto 2018, tramite l’approvazione delle graduatorie per il finanziamento, sulle proposte presentate a valere sul primo avviso del Programma del 2016 e relativo asse Servizi per l’integrazione delle comunità (asse IV).

I progetti presentato per l’asse IV sono stati presentati 15: quelli approvati 7 più Young Inclusion. L’iter per l’approvazione ha richiesto diverse tappe lungo gli ultimi tre anni, una delle più importanti ha avuto la nostra cooperativa come ente promotore. Si tratta della cosiddetta manifestazione di interesse: aperta tra il 1° luglio e il 30 settembre 2016, ha permesso l’invio di 272 idee-progetto sui 5 assi, di cui 40 su quello di nostro interesse. Queste idee-progetto hanno costituito una sorta di “seme” che i singoli progetti presentati hanno poi ulteriormente sviluppato, eventualmente incorporando più idee.

La nostra proposta

Young Inclusion si è collocato da subito nell’ambito dell’inclusione sociale di persone. Abbiamo scelto di dedicare i nostri servizi a giovani donne gravate da esperienze di vita traumatizzanti, in disagio e con disturbo di personalità borderline. Intendiamo offrire il nostro sostegno a più livelli:

  • attraverso metodi terapeutici consolidati come la musicoterapia e il “metodo GET® – gruppi esperienziali terapeutici – in uso presso il Day Ospital dell’ospedale S. Raffaele e messo a disposizione dagli ideatori alle nostre comunità e centri educativi”,
  • ma anche grazie a iniziative culturali e artistiche, su più territori e con enti privati e pubblici.

Le parti in gioco

La grande versatilità è rappresentata anche dai protagonisti di questa partnership italo-svizzera. Sono comprese infatti 3 cooperative sociali, 3 comuni, 2 associazioni culturali, 1 università, 2 ospedali e 1 azienda sanitaria del territorio. Le iniziative progettuali e i loro risultati saranno consultabili tramite il sito che verrà dedicato al progetto.

Grazie al coinvolgimento di dodici partner operanti su un cantone svizzero e cinque province lombarde (Como, Lecco, Varese, Milano, Monza Brianza) si prevede un concreto impatto su almeno 120 persone in fragilità e su più di 300 altre persone compresi i familiari di questi ultimi, gli operatori dei partner e degli stakeholder.

 

 

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