Centri SnodiVita di comunità

Apre la comunità terapeutica “Frida Kahlo”

Dopo una lunga attesa la comunità terapeutica Frida Kahlo ha finalmente ottenuto l’iscrizione al Registro Regionale delle strutture accreditate al n° 1457 e può dare avvio alle sue attività.
Qui il dott. Luigi Campagner, presidente della coop. La Clessidra,  racconta la comunità Frida Kahlo.

Frida Kahlo è una Comunità Riabilitativa a Media Assistenza SRP1, specifica per il trattamento residenziale del Disturbo di Personalità Borderline.

La sua sede è a Gerenzano (VA) e può accogliere fino a otto pazienti donne di età compresa tra i 18 e i 30 anni (due posti in deroga a minorenni prossime alla maggiore età).

L’Ente Gestore è la cooperativa “La Clessidra” che fa parte di due progetti internazionali Interreg Italia-Svizzera:

  • Young Inclusion”, Progetto per l’inclusione giovanile attraverso il consolidamento delle community-care.
  • WAW” – “Women at work”, donne al lavoro,

Per chi è questa comunità?

Il servizio è rivolto esclusivamente ad un pubblico femminile, in particolare a giovani-adulte dai 18 ai 30 anni, con deroga per due posti per minorenni di età contigua alla maggiore età. Verranno ospitate esclusivamente pazienti con Disturbo Borderline di Personalità che, essendo una patologia molto specifica, richiede un trattamento altrettanto specifico.

Tale disturbo è portatore di sentimenti di alienazione, disagio e indegnità che spesso portano a comportamenti autolesivi e anticonservativi, tipici di questi pazienti. Sul territorio nazionale si fatica a trovare strutture che si rivolgono specificatamente a tale disturbo, tanto che spesso questi soggetti vengono inseriti all’interno di strutture aspecifiche (in cui vi sono inseriti pazienti con diagnosi psichiatriche di vario genere) che risultano essere iatrogene e non rispondenti ai reali bisogni di cura delle persone affette da Disturbo Borderline di Personalità. L’aspecificità tende spesso ad alienare e ad aumentare sentimenti di inadeguatezza e diversità, non riuscendo pertanto a dare una possibilità nuova e antitetica al pessimismo che avvolge il soggetto borderline.

Per avere qualche informazione in più sul Disturbo Borderline di personalità guarda il video della dottssa Martina Segrini, psicoterapeuta, coordinatrice della comunità.

OBIETTIVI

La comunità Frida Kahlo ha un modello terapeutico che persegue l’obiettivo della remissione della sintomatologia specifica del DPB e la promozione del paziente come co-autore della propria cura e della propria qualità di vita.

Modello di intervento

Nella cultura dei Centri Snodi l’esperienza risulta essere lo strumento chiave per generare evoluzione e apprendimento, per permettere ai soggetti di vedersi “capaci”, di vedersi come persone degne di stare al mondo e di apprendere nuovi modi per affrontare emozioni, vulnerabilità, relazioni e performance.

“Frida Kahlo” utilizza un modello terapeutico integrato secondo la ‘cultura di comunità’ che si divide in:

  • Attività di area clinica – psichiatrica, psicoterapeutica, infermieristica e psicologica per la quale utilizza il metodo GET – Gruppi Esperienziali Terapeutici;
  • Attività di area educativa e riabilitativa – partecipazione alle attività quotidiane, ai laboratori e ai processi decisionali – finalizzate alla crescita ed al recupero delle autonomie e delle capacità espressive delle ospiti.

Area clinica

In questo caso è centrale il metodo GET – Gruppi Esperienziali Terapeutici: è un trattamento evidence-based per il Disturbo Borderline di Personalità, composto da 4 gruppi a settimana, un colloquio individuale con il proprio tutor (psicologo di riferimento) e un monitoraggio clinico e farmacologico da parte dello psichiatra. Il metodo è validato da un lavoro decennale, a cura del Dott. Visintini, (video) presso il distaccamento Ville Turro dell’Ospedale San Raffaele.

Nel metodo GET ogni gruppo è focalizzato su un compito. Tale caratteristica aiuta ogni soggetto partecipante a rimanere in interazione con gli altri soggetti, riducendo il sentimento di inadeguatezza e incapacità tipici del DBP. L’uso del gruppo focalizzato sul compito permette ad ogni paziente di sentirsi capace di cooperare con gli altri per il raggiungimento di obiettivi personali e condivisi.

Gli obiettivi terapeutici di ogni gruppo

Gruppo crisi:

Questo comporta la riduzione della disregolazione comportamentale ed emotiva. Con la parola ‘crisi’ si intendono quegli stati psichici intensi, percepiti come perdita del proprio controllo sia emotivo che comportamentale. Il gruppo lavora facendo un’analisi funzionale delle crisi.

Gruppo di pianificazione:

Tale gruppo ha l’obbiettivo di prevenire future crisi, riducendo l’impulsività ed il senso di essere in balia degli eventi, contrastando dei comportamenti evitanti e di isolamento sociale. Il gruppo insegna ad individuare, riconoscere e analizzare le situazioni che contribuiscono ad innescare la sensazione di perdita di controllo e ad usare le strategie comportamentali adatte ad affrontare gli eventi temuti.

Gruppo di attivazione emotiva:

Lo scopo è di generare il dizionario emotivo necessario a dare un nome ai propri vissuti, sviluppare le capacità di riconoscimento e discriminazione delle emozioni provate in sé e viste negli altri, un miglioramento delle capacità di mentalizzazione e di riduzione della disregolazione emotiva.

Gruppo di attivazione corporea:

Il fine è di riconoscere e familiarizzare con la componente fisica delle emozioni senza agirla, la riduzione della disregolazione emotiva e comportamentale. Si acquisiscono tecniche di rilassamento corporeo progressivo, si fanno esperienze di visualizzazione e di mindfulness.

Area educativa

E’ parte integrante del Piano Terapeutico Riabilitativo specifico per il DPB.

Essa prevede:

  • Vita attiva,
  • Laboratori,
  • Empowerment.

Vita attiva

Prevede il coinvolgimento progressivo in attività educative strutturate di gruppo ed individuali, finalizzate a prendersi cura di sé, degli altri e dell’ambiente fino al raggiungimento dell’autonomia personale. La Vita attiva è sempre guidata, accompagnata e pianificata dagli Educatori, dai TeRP, dagli Infermieri e dagli Operatori Socio-Sanitari della comunità. Questi operatori coinvolgono le pazienti nella “cura di sé”, nel riordino e nella pulizia degli ambienti, nella preparazione dei pasti, nella stesura del menù settimanale, nell’attività di spesa settimanale, nell’uso della lavanderia per l’autonomia personale.

Gruppi Laboratorio

La comunità Frida Kahlo prevede l’offerta settimanale strutturata di specifici laboratori idonei al trattamento del DPB. Ai laboratori, progettati e promossi dagli Educatori/TeRP con il contributo attivo dell’equipe, sono coinvolte tutte le pazienti.

La pianificazione dei laboratori è strettamente connessa al Progetto Terapeutico Riabilitativo e sono modulati nel rispetto delle abilità residuali di ogni singolo paziente. La funzione dei laboratori è quella di sviluppare e potenziare le abilità personali. Ogni laboratorio è riconducibile a una specifica area della riabilitazione: Cultura, Espressione, Autonomia:

  • laboratori culturali (nutrizione, igiene, effetti dell’abuso di sostanze, ma anche aggiornamento culturale, arte ecc …);
  • laboratori espressivi (figurativo, arte, scrittura creativa, espressione corporea);
  • laboratori per le autonomie (informatica, cucina, gestione della casa, educazione economica).

Empowerment

Partecipazione progressiva ai Processi Decisionali e ai ruoli organizzativi all’interno della comunità.

La Riunione organizzativa quotidiana ha lo scopo di programmare in modo condiviso con le pazienti l’agenda della giornata. Tale attività favorisce la ripresa della capacità di orientarsi, di finalizzare e pianificare le proprie azioni, di direzionare le proprie iniziative, di assumersene la responsabilità, condividerle con tutta la comunità e imparare ad agire tenendo in considerazione il gruppo.  È condotta dall’ Educatore/TeRP con gli altri operatori in turno.

La Riunione Generale settimanale è un momento di coinvolgimento e partecipazione attiva ai processi decisionali che stimola e facilita nel paziente l’assunzione di co-responsabilità nella cura. È condotta dal responsabile della comunità con il coordinatore. Possono essere coinvolti altri membri dell’equipe e dell’ente gestore. La riunione generale ha cadenza settimanale.

Ad integrazione del modello, la parte di natura riabilitativa, è volto a favorire un reinserimento delle utenti in ambito sociale. Ad ogni paziente viene affidato un educatore di riferimento.

Per avere maggiori informazioni in merito alla programmazione della comunità Frida Kahlo vi consigliamo di visionare la video intervista al dott. Carlo Arrigone

Verranno elaborati Programmi terapeutico-riabilitativi a termine, con una durata massima di diciotto mesi, tempo ritenuto sufficiente a portare le ospiti ad un livello di accettabile reinserimento sociale e di recupero di sufficienti capacità di gestione delle emozioni e di regolazione degli impulsi attraverso il metodo GET.

GIORNATA TIPO

Le attività previste dal Piano del Trattamento Riabilitativo sono organizzate sulla base della giornata tipo.

Si sviluppa secondo lo schema seguente:

  • 8.00    Sveglia e igiene personale
  • 8.30    Colazione
  • 9.00    Somministrazione terapie
  • 8.30-9.30 Pulizia e riordino spazi personali
  • 9.30    Riunione organizzativa
  • 10.00   Laboratori
  • 12.00  Preparazione pranzo
  • 13.00  Pranzo
  • 13.30   Somministrazione terapie
  • 13.30  Riposo
  • 14.00  Attività Cliniche (gruppi terapeutici, colloqui psicologici)
  • 16.00  Merenda
  • 17.00  Somministrazione terapie
  • 17.00  Turno di pulizia/laboratorio/colloqui educativi
  • 19.00   Preparazione Cena
  • 20.00   Cena
  • 21.00  Tempo libero
  • 22.00  Somministrazione terapie
  • 23.00   Riposo notturno

TIPOLOGIA E VOLUME DELLE ATTIVITA’

Trattamento psichiatrico:

almeno una visita psichiatrica alla settimana per ogni paziente con monitoraggio del trattamento farmacologico e  verifica degli obiettivi del Piani di Trattamento.

Interventi ad orientamento terapeutico:

  • un colloquio settimanale per paziente con lo psicologo tutor- GET;
  • la partecipazione settimanale ad 1 gruppo crisi;
  • la partecipazione settimanale ad 1 gruppo pianificazione;
  • la partecipazione settimanale ad 1 gruppo di attivazione emotiva;
  • la partecipazione settimanale ad 1 gruppo di attivazione corporea;
  • un colloquio psichiatrico settimanale per paziente.

Interventi educativi:

  • un colloquio settimanale per paziente con l’Operatore di Riferimento
  • la partecipazione quotidiana alla riunione organizzativa;
  • la partecipazione settimanale alla riunione generale;
  • la partecipazione ai laboratori;
  • interventi quotidiani per la cura del sè e per lo sviluppo delle abilità di base;
  • attività esterne programmate.

ÉQUIPE

Frida Kahlo garantisce la presenza di personale specializzato secondo quanto indicato nella normativa regionale (allegato c della d.g.r. VIII/4221 del 28/02/2007).

È prevista la presenza delle seguenti figure professionali:

  • Medico psichiatra
  • Coordinatore
  • Psicologo
  • Infermiere
  • Educatore professionale o Terapista della riabilitazione psichiatrica
  • Operatore socio-sanitario

La presenza del medico psichiatra è assicurata per 6 ore al giorno nella fascia oraria 8-20, dal lunedì al venerdì, per 4 ore di presenza attiva e le restanti 2 ore di pronta disponibilità. Il sabato e la domenica sono previste 6 ore diurne di pronta disponibilità.

Il Servizio è assicurato all’interno della struttura nell’arco delle 24 ore con la presenza:

  • Nelle ore diurne 8-20 ci saranno 2 operatori tra cui 1 infermiere professionale per almeno 7 ore al giorno da lunedì a venerdì e per almeno 5 ore il sabato e la domenica.
  • Nelle ore notturne 20-8 sarà presente 1 operatore sociosanitario.

Infine è garantita la presenza di 1 psicologo per almeno 12 ore la settimana e la presenza tutti i giorni di 1 educatore o tecnico della riabilitazione ogni 5 utenti.

ORGANIZZAZIONE ‘ALBERGHIERA’ (cucina, lavanderia) e della pulizia degli ambienti

Il progetto riabilitativo prevede il coinvolgimento regolare dei pazienti nell’organizzazione della vita quotidiana della comunità, con riferimento all’uso della cucina per la preparazione dei pasti, della lavanderia per l’autonomia personale e al coinvolgimento nel riordino e nella pulizia degli ambienti. Nelle attività i pazienti sono affiancati sussidiariamente dalle operatrici che intervengono anche in forma di supplenza, in base al grado di autonomia raggiunto. A tal fine sono predisposti turni di attività gestiti secondo la metodologia della “token economy”.

L’ente gestore predispone periodicamente interventi esterni di pulizia e igienizzazione degli ambienti.

Salotto
Cucina
Camera doppia
Giardino
Ufficio
Sala Polifunzionale

Modalità di ingresso e lista di attesa

Gli ingressi avvengono secondo una procedura che prevede:

  • colloquio conoscitivo e motivazionale
  • somministrazione di test diagnostici
  • visita psichiatrica
  • perfezionamento degli accordi amministrativi.

Per le richieste di ingresso inviare una mail a segreteria@snodi.net

Per informazioni telefonare a 0331/482196 

La lista di attesa viene compilata secondo i seguenti criteri:

  • Priorità temporale
  • Valutazioni cliniche dei servizi invianti e del responsabile clinico della comunità in merito a fattori di urgenza e necessità
  • Dinamiche del gruppo delle pazienti.

Il referente degli ingressi e della gestione della lista d’attesa e responsabile sanitario in collegamento con il coordinatore. Tutte le richieste di ingresso sono inoltre condivise in sede di equipe. (Carta dei Servizi)

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