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Uno strumento di lavoro per gli operatori: il libro ”Centri Snodi: parole, valori e metodologia”

Il libro ‘Centri Snodi: parole, valori e metodologia‘ è in arrivo i primi giorni di aprile 2021, nella collana Strumenti delle Edizioni Odòn.

Il volume è frutto del lavoro di rielaborazione dei valori fondamentali, delle parole chiave e del metodo utilizzato nelle comunità dei Centri Snodi. Tali comunità ospitano adolescenti e giovani donne e si caratterizzano in quanto integrano al loro interno l’attività educativa con un preciso metodo riabilitativo composto da:

  • laboratori espressivi,
  • Laboratori pratici e psicoeducazionali,
  • Un forte supporto psicologico e trattamentale.

Il lavoro di attualizzazione nei Centri Snodi

I fondatori, Luigi Campagner e Carlo Arrigone (entrambi psicoanalisti), hanno affidato alla dott.ssa Paola Fusaro (pedagogista, analista transazionale, esperta dei processi), il lavoro di attualizzazione dei valori e del metodo. Sono state coinvolte le coordinatrici e le operatrici delle comunità Artemisia Junior, Alda Merini e Frida Kahlo. Al lavoro di attualizzazione del metodo ha partecipato anche Raffaele Visintini, psichiatra e psicoterapeuta, fondatore con altri del metodo GET – Gruppi Esperienziali Terapeutici, responsabile clinico e collaboratore stabile dei Centri Snodi.

Artemisia Junior di Cavenago d’Adda (Lo) è una comunità educativa femminile per adolescenti “potenziata” attraverso il supporto psicologico.

La comunità Alda merini di Castellanza (Va) è un progetto sperimentale sociosanitario per il trattamento del disturbo di personalità borderline. Integra il trattamento riabilitativo con il metodo GET – Gruppi Esperienziali Terapeutici.

Infine, Frida Kahlo di Gerenzano (Va), è una comunità terapeutica riabilitativa a media assistenza. Appartiene alla tipologia SRP1, specifica per il trattamento del disturbo di personalità̀ borderline.

La scelta del nome ‘Snodi’ come identità e missione

Nel libro si rende ragione della scelta del nome Snodi per identificare la rete della comunità in riferimento all’atto di snodare, sciogliere, quei nodi psicopatologici che costringono l’esperienza del soggetto in una dimensione di sofferenza e disagio.  L’idea dei fondatori fa riferimento ad una delle principali acquisizioni cliniche e culturali della psicoanalisi, sin dalla sua scoperta da parte di S. Freud: “La psicologia individuale è, al tempo stesso, fin dall’inizio, psicologia sociale” ( cfr. S. Freud, Psicologia delle masse e analisi dell’io)
Su questo caposaldo i Centri Snodi hanno elaborato la loro identità e la loro missione, caratterizzata dalla cultura di comunità, intesa come metodo di cura e strumento terapeutico, fondati sulla cura della relazione.


Se il metodo si caratterizza per l’integrazione di diverse competenze professionali, l’obiettivo è la crescita dell’individuo. Questo attraverso le forme delle relazioni curate per ad avvicinarsi quanto più possibile alla guarigione.
Il setting della cura prende forma grazie ai capisaldi della cultura di comunità: compartecipazione nei processi decisionali, condivisione (fare insieme), confronto, sostegno reciproco, ascolto. In comunità tutto è pensato come parte della cura apprendendo dall’esperienza, sia nel quotidiano, sia nel trattamento gruppale.

Parole, valori e metodologia


Il volume espone il razionale dei valori di riferimento, elaborando in maniera dettagliata le parole chiave:

  • soggetto (pensiero, normalità, salute psichica, trauma, giudizio, relazione curata …)
  • comunità (cultura, convivenza, cura di sé, cura dell’ambiente)
  • equipe (integrazione, collaborazione, astensione dal giudizio),
  • cura (malattia, motivazione, esperienza, lavoro di gruppo).

Una particolare attenzione viene riservata all’integrazione all’interno dell’esperienza comunitaria, al metodo GET (gruppi esperienziali terapeutici), assunti dai Centri Snodi come parte fondamentale della cura di comunità.
Il processo di attualizzazione di tali valori, elaborato in collaborazione con gli operatori della comunità, li sviluppa nella quotidianità del lavoro e propone indicazioni pratiche diventando strumento operativo per gli operatori che in comunità generano tale convivenza.
Corredano il volume, in appendice, l’articolo di Luigi Campagner e Carlo Arrigone, “Un modello di integrazione socio sanitaria innovativa” pubblicato in Prospettive Sociali (2018). L’articolo ha ottenuto il premio nazionale IRS – CNOAS – PSS, come esperienza significativa nel campo del welfare e dei diritti sul territorio.
Sempre in appendice il protocollo di intesa tra gli enti gestori dei Centri Snodi (Il Sentiero e La Clessidra, cooperative sociali) e l’Associazione GET – Gruppi Esperienziali Terapeutici.

Il volume documenta un lavoro di ricapitolazione, di sintesi, di attualizzazione e condivisione di un percorso durato un decennio, che ha visto l’apporto di molte persone. Allo stesso tempo esso rappresenta l’offerta chiara dei valori, dei metodi, delle parole chiave, in una parola: della policy dei Centri Snodi, per chi si è già coinvolto con la nostra iniziativa, per chi lo vorrà fare nel prossimo futuro, per i partner e per le persone che ospitiamo e per quelle che ospiteremo per la loro cura.

Carlo Arrigone