Centri Snodi

Con il lavoro dei Centri Snodi rispondiamo alle diverse forme di disagio giovanile. Il nostro scopo è promuovere l’inclusione sociale delle ragazze accolte. Cioè che ci caratterizza è la varietà dei percorsi residenziali specifici.

Le nostre proposte sono tre come tre sono le tipologie di comunità che costituiscono la nostra rete:

  • Artemisia Junior – comunità educativa,
  • Progetto sperimentale Alda Merini – comunità integrata
  • Frida Kalho, già accreditata da ATS Insubria, comunità terapeutica il cui avvio è previsto per l’inizio del 2020.

Strutture attualmente operative

Artemisia Junior

è una comunità educativa femminile con possibilità di sostegno psicologico. Fondata nel 2009, accoglie minori e neo-maggiorenni fino ai 18 anni con eventuale proseguio amministrativo fino ai 21, di sesso femminile, allontanate pro tempore dalla famiglia di origine.

  •  Viale Italia 12 – 26824 a Cavenago d’Adda (LO)

Ente gestore: La Clessidra

Responsabile della struttura: dott. Carlo Arrigone

Coordinatrice: dott.ssa Rossella AndòCarta dei ServiziResoconto Attività

Tel. 0371 709096
e-mail ajunior@snodi.net

Alda Merini

la comunità aperta nel 2016, accoglie minori e neo-maggiorenni fino ai 24 anni, di sesso femminile con diagnosi di disturbo di personalità borderline.

È un centro che utilizza un nuovo approccio al disturbo borderline di personalità. Comprende il metodo di trattamento GET® nato in contesto di Day Hospital e successivamente adattato alla comunità residenziale.

  • Viale Italia 21 – 21053 Castellanza (VA)

Ente gestore: Il Sentiero

Responsabile della struttura: dott. Carlo Arrigone

Coordinatrice: dott.ssa Martina Segrini Carta dei serviziResoconto Attività

Tel. 0331/ 505211
e-mail: aldamerini@snodi.net

I nostri professionisti

Nelle strutture dei Centri Snodi operano équipe multidisciplinari, la cui composizione varia in base alla tipologia delle persone accolte. Possono comprendere: psicologhe, psicoterapeute, educatrici. Sono guidate dal responsabile della struttura ed eventualmente dal responsabile clinico.

È compresa la supervisione individuale e, in caso della comunità Alda Merini, dei conduttori di gruppo terapeutico e del supporto dello psichiatra farmacologo per il monitoraggio delle terapie.