Comunità Casa La Vita

1. Qual è la giornata tipo di un ospite?

La mamma si occupa di svegliare e seguire i figli nella preparazione mattutina e nella colazione. Tutti i minori escono per andare a scuola, chi al nido, chi al punto gioco e chi alla scuola dell’obbligo. Le madri in questo momento si occupano in autonomia degli accompagnamenti dei rispettivi figli. Coloro le quali lavorano restano fuori per le loro occupazioni mentre chi non ha impegni rientra in struttura e svolge i turni.

Quando i piccoli rientrano dalla scuola trovano una merenda tutti insieme preparata con anticipo dalle operatrici. Nel resto del pomeriggio sono previsti il momento dei compiti per i più grandi e il gioco per i più piccoli nella stanza dedicata. In alternativa brevi uscite in autonomia con le mamme o accompagnati da operatrici, tirocinanti o volontari. Si cena tutti insieme e poi le madri si occupano della messa a letto.

2. Qual è la giornata tipo di un’operatrice?

All’arrivo in turno l’operatrice si occupa di verificare in agenda i vari impegni della giornata e di monitorare le attività di mamme e bambini. Verifica lo stato di pulizia e ordine della struttura e qualora fosse carente interviene. Esegue le mansioni di routine indicate dall’Asl, ad esemprio il controllo frigoriferi e scadenze.

3. Qual è la giornata tipo della coordinatrice?

Anche la coordinatrice all’arrivo in turno monitora le condizioni igieniche della struttura e se carenti interviene, controlla gli impegni della giornata in agenda e organizza gli eventuali accompagnamenti, controlla che anche per il giorno successivo sia tutto programmato. Verifica la posta elettronica e risponde alle varie mail, mantiene rapporti telefonici con i servizi sociali invianti.

4. Qual è lo spirito del tuo team? Quali credi che siano le dinamiche particolari che si sono create nella tua comunità e che la rendono così accogliente e efficace?

All’interno della nostra equipe vige un clima di completa fiducia nel lavoro altrui e di piena collaborazione. Questo permette a tutte le operatrici di lavorare al meglio ed essere ben predisposte nei confronti delle ospiti anche più ostiche.

5. Com’è lavorare nella vostra comunità?

I buoni rapporti all’interno dell’equipe e l’appoggio e il sostegno tra colleghe rende meno faticoso il lavoro quotidiano e permette che ci siano anche momenti di piacevolezza e leggerezza spesso anche condivisi con le ospiti.

6. Quali sono le vostre principali difficoltà e come le gestite? 

La principale difficoltà nel lavoro con le ospiti è il tollerare la frustrazione e viene gestita attraverso l’equipe di supervisione.

7. Quali sono le principali difficoltà dei vostri ospiti e come le gestite?

Dipende dall’ospite, ciascuna ha le proprie difficoltà personali e non. Vengono gestite attraverso il lavoro quotidiano con loro.

8. Com’è la struttura della comunità?

E’ un appartamento al terzo piano di un edificio che trent’anni fa era una scuola. Non abbiamo spazi esterni, se non un cortile che però ha la funzione di parcheggio, quindi poco utilizzabile, e di un terrazzo.

Sia operatrici che ospiti sentono la mancanza di uno spazio esterno soprattutto nei mesi estivi. Gli spazi comuni sono una cucina grande e piuttosto funzionale, la sala da pranzo con un angolo TV e la stanza multifunzionale che è sala giochi per i bambini e anche spazio per le nostre riunioni e gli incontri con i servizi. La cosa che viene maggiormente apprezzata dalle ospiti è che ogni stanza ha il proprio bagno (interno o esterno ma comunque adiacente) per cui non c’è condivisione di stanze e bagni tra nuclei diversi.

9. Se dovessi descrivere il tuo team, la tua comunità con tre parole, quali sarebbero?

Collaborazione, fiducia, propositività.