Centri Snodi

Ingresso in comunità per trattare il disturbo borderline.

ingresso comunità per disturbo borderline

Abbiamo già comunicato l’imminento apertura della comunità Frida Kahlo. Adesso ti raccontiamo la procedura d’ingresso per entrare in comunità per trattare il disturbo borderline di personalità. Se è questo il tuo problema, la nostra comunità potrebbe essere il posto giusto per te.

Siamo infatti i primi in Italia ad utilizzare il metodo GET in ambito comunitario, approcciando il disturbo sia dal punto di vista psicoterapeutico che riabilitativo attraverso diversi tipi di laboratori.

Come posso entrare in comunità?

Innanzitutto, per entrare in comunità bisogna volerlo fare, perché se sei maggiorenne nessuno ti può obbligare, deve essere una scelta tua. Se ti sei resa conto che un percorso tradizionale non è fin’ora stato sufficiente, la comunità potrebbe essere la soluzione.

Diagnosi: sì o no?

Se hai notato alcuni di questi sintomi è necessario chiedere un approfondimento agli specialisti, per avere una diagnosi precisa. I Centri di Salute Mentale territoriali possono essere d’aiuto.

Clicca qui se vuoi leggere qualcosa di più specifico sul disturbo borderline di personalità.

Come si svolge il processo di inserimento?

Se lo specialista confermerà la diagnosi e lo riterrà opportuno, farà richiesta di inserimento in comunità. Appena la comunità riceve la richiesta dallo psichiatra viene avviato un approfondimento diagnostico che si svolge in tre o quattro appuntamenti.

  • Primo appuntamento: colloquio conoscitivo che serve per capire se ci sono le condizioni per somministrare una serie di test.
  • Secondo appuntamento: ha scopo di approfondimento e vengono consegnati i test.
  • Terzo appuntamento: incontro con lo psichiatra della comunità.
  • Quarto appuntamento: lo psicoterapeuta, dopo avere elaborato i testi, farà una restituzione alla persona dei risultati dell’approfondimento e dei test, confermandogli o meno la diagnosi e facendo una proposta per quanto riguarda l’ingresso in comunità.

Questo percorso di valutazione durerà al massimo un mese, contemporaneamente anche lo psichiatra sarà aggiornato e valuterà se effettivamente chiedere l’inserimento in comunità. Se così sarà, i costi saranno a carico del Servizio Sanitario Nazionale, attraverso l’ATS o l’ASL di competenza.

Anche se in casi eccezionali accettiamo richieste da privati, la norma è che arrivino da parte dei Centri di Salute Mentale, in particolare dagli psichiatri e dei loro servizi (in Lombardia i CPS). Se la comunità non potesse inserire immediatamente la persona, verrà messa in lista di attesa per entrare appena ce ne sarà la disponibilità.

Conclusioni

Se vuoi intraprendere un percorso di valutazione per l’ingresso presso la nostra comunità di nuova apertura “Frida Kahlo”, per il trattamento del disturbo borderline di personalità, la procedura migliore è quella di scriverci: segreteria@laclessidra.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *