Vita di comunità

La formazione permanente come strumento di valorizzazione degli operatori di comunità

Cos’è la fomazione permanente? Non è altro che il processo di apprendimento che dura per tutto il corso della vita. È uno dei momenti più importantei sia per i Centri che per gli operatori. Ecco perchè ce ne prendiamo cura direttamente, promuovendola e organizzandola, da oltre 20 anni.

La conferenza

Il 6 ottobre scorso abbiamo avuto l’appuntamento più recente della formazione permanente. Durante l’incontro intitolato ‘Crescere Insieme’, sono stati approfonditi i temi riguardanti gli strumenti tecnici del lavoro degli operatori. In particolare ci si è focalizzati sui progetti individuali (PEI) e i colloqui, che sono stati illustrati e approfonditi dai relatori. Sono intervenuti:

  • la dottoressa Paola Fusaro, esperta dei processi educativi e istituzionali
  • la dottoressa Patrizia Gilardi per i Centri Artemisia,
  • la dottoressa Martina Segrini e il dottor Nicolò Gaj per i Centri Snodi.

Gli interventi hanno gravitato attorno all’idea di cura. Questo per le comunità significa: cura delle relazioni con persone che attraversano, per diversi motivi, periodi di forte difficolta personale. Una cura che deve assumere delle forme professionali molto precise e strutturate per essere realmente efficace nelle relazioni d’aiuto e che sono lo specifico del lavoro delle operatrici delle comunità.

Il patrocinio

Un grazie da parte nostra, va al Comune di Castellanza che ci ha concesso il Patrocinio e ci ha ospitati presso l’aula magna della Superiore di Mediazione Linguistica Carolina Albasio. L’incontro è stato aperto anche agli operatori sociali del territorio. Circa cinquanta sono stati i partecipanti tra: educatrici, psicologhe, psicoterapeute, tecnici dei servizi sociali, terapisti della riabilitazione psichiatrica.

I riscontri

La prima impressione è stata quella di un lavoro intenso e proficuo, alla cui riuscita hanno collaborato anche le operatrici che quella mattina – come d’altronde tutti i sabati e le domeniche – erano in turno nelle comunità.
Questi eventi sono spesso dei momenti di autoformazione. Cosa vuol dire? Significa che sono valorizzate al massimo le competenze delle coordinatrici e operatrici: il loro sapere, anche quello maturato in significative esperienze all’esterno dei centri, viene condiviso e fatto proprio da tutte le colleghe. Alcuni esempi realizzati recentemente riguardano la multiculturalità, in relazione all’idea famiglia e all’approccio clinico a persone di altre culture oppure la condivisione dell’esperienza di una coordinatrice consulente del telefono donna.

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