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ll laboratorio di cucina nella comunità Artemisia Junior

È un venerdì sera, poco prima di cena; saranno all’incirca le 18.30 e dalla sala pranzo di Artemisia Junior si sente provenire un rumore stridente. E’ davvero fastidioso, ma è anche accompagnato da molte risate e da una musica allegra in sottofondo. Nulla di grave! É solo il rumore della macchinetta che serve per tirare la pasta che, forse, necessiterebbe di una bella oliata. Prende così il via il laboratorio di cucina.

Divertirsi imparando

Le risate che si sentono appartengono alle ragazze della comunità Artemisia Junior. Durante il laboratorio di cucina hanno deciso di preparare un bel piatto di tagliatelle al pesto, tutto fatto in casa. Nonostante l’insopportabile rumore e qualche difficoltà nel tirare la pasta (non sempre troviamo il perfetto equilibrio tra gli ingredienti!), le cuoche non demordono e con tanto impegno si dedicano alla preparazione di una gustosissima cena. Sorprendono così le ospiti che in quella precisa occasione, per un motivo o per un altro, non hanno preso parte all’attività. Sono anche riuscite a lasciarle a bocca aperta, ricevendo numerosi complimenti!

Un giro del mondo attraverso i piatti

Oltre alla realizzazione di tagliatelle ed altri tipi di pasta fresca (lasagne e ravioli), ci siamo sperimentate anche nella realizzazione di:

  • dolci, come ad esempio torte e frutta caramellata;
  • polpette (sia di carne che vegetariane);
  • crespelle (dolci e salate);
  • fritture (mozzarelline, parmigiana di melanzane, verdure in pastella).

Ma non ci siamo limitate alle cucina italiana. Abbiamo anche realizzato piatti internazionali. Muovendoci dall’Asia siamo arrivate al Sudamerica. Tutto ciò grazie al personale contributo di alcune ospiti che hanno condiviso con tutte noi i segreti della cucina del loro paese di origine. Ad esempio abbiamo assaggiato un paio di piatti filippini (pasta con una salsa di carne agrodolce e i lumpia, involtini fritti con carne macinata e verdure) e alcune specialità dell’Ecuador (i patacones, frittelle di banane e i bolones, polpette di banana e formaggio).

Il laboratorio di cucina  non è concepito come uno spazio di insegnamento frontale, bensì come uno spazio di condivisione, compartecipazione di coloro che vivono la comunità e anche di collaborazione.

Le ospiti protagoniste del laboratorio di cucina

Dopo un iniziale esperimento estivo in cui il laboratorio rappresentava principalmente un momento in cui cucinavamo assieme, ma spesso, nonostante venissero scelte ricette proposte dalle ragazze, veniva per lo più condotto dall’operatrice, a partire dall’anno nuovo  il laboratorio di cucina è stato ripensato in modo tale che fossero le ospiti stesse a condurre l’attività. A turno, una delle ragazze si propone di presentare una propria ricetta; può riproporre un piatto già sperimentato che le è particolarmente piaciuto oppure proporre una pietanza nuova, magari tipica della sua zona di provenienza. Con il supporto dell’operatrice, la ragazza spiega la ricetta, gli ingredienti necessari e si occupa di supervisionare l’esecuzione da parte del gruppo. In questo modo ciascuna delle ragazze ha la possibilità di allenare alcune delle abilità sociali utili in differenti contesti sociali. Ad esempio la capacità di parlare ed esprimersi in pubblico, gestire un gruppo, organizzare un lavoro.

In base alla ricetta che deve essere realizzata, si valuta come suddividere i passaggi per la realizzazione della pietanza e se è più opportuno lavorare individualmente o a coppie. In alcuni casi ci si suddivide il lavoro da fare, in altri ogni ragazza può sperimentarsi nel realizzare autonomamente la maggior parte dei passaggi della ricetta. Finita la parte di preparazione, insieme ripuliamo, allestiamo la tavola per il momento del pasto e ci prepariamo ad assaggiare “la nostra opera”.

Un mix tra pratica e teoria

L’approccio scelto ha un carattere spiccatamente pratico più che teorico, nonostante vengono anche trasmesse alcune nozioni di gastronomia, alcuni nomi tecnici degli strumenti che si trovano in una cucina, differenti tipologie di cottura, le spiegazioni delle ricette…

Si predilige comunque un approccio più incentrato sul fare, sul cucinare ed una modalità partecipativa in cui vengono attivamente coinvolte le ospiti in modo tale da renderle protagoniste del laboratorio (empowerment).

L’obbiettivo del laboratorio di cucina

Obiettivo del laboratorio di cucina è quello di potenziare ed incrementare le abilità culinarie ed apprendere come autogestirsi in cucina, una delle autonomie che servirà a ciascuna ragazza  nella sua futura quotidianità.

L’idea sottostante è quella di trasmettere l’importanza dello stare insieme, del lavoro di gruppo e potenziare tale capacità, importante per poter avere relazioni interpersonali positive sia in ambito personale che lavorativo.

Altro obiettivo importante è quello di imparare divertendosi; per questa ragione cerchiamo di fare in modo che durante l’attività si crei un clima gioioso e rilassato, in cui ci si possano concedere risate e battute…anche perchè ciò che si apprende divertendosi è ciò che poi sarà più difficile da dimenticare.

Maura Crippa