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Maggio: un mese dedicato al disturbo borderline di personalità

Maggio: un mese dedicato al disturbo borderline di personalità

Chi soffre di disturbo borderline di personalità (DBP) fa parte di una minoranza nonostante stiamo parlando di milioni di persone. Non è facile contarli ma si ipotizza che ce l’abbiano tra l’1 e il 5% della popolazione, con picchi decisamente più alti nei contesti clinici (Skodol, 2019; Ellison et al., 2018). Ecco come maggio è diventato il mese dedicato al disturbo borderline di personalità.

Dare voce alle minoranze

Il DBP è il disturbo di personalità più studiato in assoluto ma è tutt’ora difficile per chi ne soffre e il loro contesto sociale trovare informazioni utili, sia per la gestione che per il trattamento.

Se consideriamo poi che a 40% degli adolescenti ricoverati nelle neurpsichiatrie viene diagnosticato il disturbo (Mental Health America, n.d.) si capisce perché scelte come quelle di dedicare il mese di maggio alla consapevolezza per il disturbo borderline, abbiano enorme importanza.

Connettere utenti e professionisti

Il Servizio Sanitario Nazionale si regge su queste due figure: gli utenti e i professionisti. Purtroppo molti studi confermano che la comunicazione tra loro non è delle migliori. I motivi sono diversi ma resta il fatto che contatti sbrigativi e linguaggio troppo tecnico, lasciano i pazienti e i loro familiari confusi e frustrati.

Per ovviare a questo inconveniente, nell’aprile del 2008 il NEA.BPD, l’associazione americana che si occupa di sostegno a chi soffre di disturbo borderline di personalità e divulgazione per il loro contesto, ha deciso di dedicare il mese di maggio proprio a creare consapevolezza sul DBP.

La risposta italiana alla proposta americana

Da noi è meno noto che maggio è il mese dedicato al disturbo borderline di personalità, anche perché l’associazionismo è stato meno reattivo in questo. La associazione di utenti italiana specificamente dedicata a questo disturbo è stata Emergenza Borderline, che fin dal 2015, anno in cui è partito il progetto, ha organizzato eventi annuali gratuiti proprio a maggio.

Il contributo del network Snodi alla creazione di consapevolezza sul DBP

Anche se la ricerca ancora non riesce a rispondere a questa domanda, sembra che le donne siano più suscettibili a sviluppare il disturbo borderline. Le ipotesi sono molte: una questione culturale, il bias dei professionisti, la reticenza degli uomini a fare ricorso all’aiuto psicologico ma anche una questione biologica.

Il lavoro del nostro network è da sempre dedicato al supporto e all’assistenza delle donne in difficoltà, ecco perché abbiamo immediatamente abbracciato la sfida di aiutare le giovani donne con questa diagnosi e le loro famiglie.

Il legame tra creatività e rinascita che ci contraddistingue

Leggendo il nostro pezzo sulla prossima apertura della comunità Frida Khalo, capirete quanta importanza abbiamo sempre dato all’arte come strumento di empowerment.

Le giovani ospiti delle nostre comunità sono incoraggiate ad esprimere se stesse attraverso la scrittura, la fotografia, la pittura e molti sono stati gli eventi che le hanno viste protagoniste proprio grazie alla condivisione delle loro opere.

La pandemia putroppo ha messo in pausa i preparativi per ogni campagna informativa, evento o condivisione sul DBP proprio come ha messo in pausa le nostre vite.

Ci sentiamo però di condividere una riflessione: realtà come Snodi sono i prima linea ogni giorno per non lasciare sole le persone più fragili e più colpite da questa condizione. Il nostro pensiero e i nostri sforzi continuano ad essere lì vicino a loro. Non ci dimentichiamo di questa ricorrenza e del valore emotivo che porta con sé, proprio prendendoci cura al massimo delle nostre possibilità dei pazienti e delle loro famiglie.

Bibliografia

Ellison, W.D., Rosenstein, L.K., Morgan, T.A., Zimmerman, M. (2018). Community and Clinical Epidemiology of Borderline Personality Disorder. Psychiatr Clin North Am. 41(4):561-573. doi: 10.1016/j.psc.2018.07.008

Mental Health America. (n.d.). Borderline Personality Disorder.

Skodol, A. (2019). Borderline personality disorder: Epidemiology, pathogenesis, clinical features, course, assessment, and diagnosis.

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