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Progetto WAW: finalmente in partenza

Al via, dopo mesi di preparazione, le attività chiave del Progetto WAW (Women at Work), sostenuto dai bandi Interreg ITA-CH.

Io vivo il progetto da dietro le quinte, seguendo la parte “hard” burocratica e amministrativa. Poi c’è la parte di coordinamento e gestione del progetto. Questa è la parte più coinvolgente, perché mi permette di stare in contatto con le figure direttamente coinvolte nelle relazioni con le persone fragili ospiti delle nostre comunità: giovani madri, donne vittime di violenze e adolescenti in difficoltà.

I Partners coinvolti nel Progetto WAW

Il Progetto WAW vede coinvolte le nostre due cooperative, IL SENTIERO, come capofila italiano, e LA CLESSIDRA.

Insieme, altri 7 partners italiani e svizzeri:

  • La Cooperativa Sociale Emmaus che sul territorio novarese si occupa di reinserimento lavorativo di persone in disagio sociale;
  • IRS, organizzazione non profit per la ricerca sociale;
  • Comune di Monza, che attraverso La Scuola comunale Paolo Borsa, si occupa di Formazione Professionale;
  • Filos, ente accreditato presso la Regione Piemonte per la formazione, l’orientamento e i servizi al lavoro;
  • L’Università Cattolica che attraverso  Il Centro di Ricerca Relational Social Work (RSW) si propone di promuovere e svolgere attività scientifiche nell’ambito del Social Work;
  • Clinica Santa Croce la più importante struttura psichiatrica privata del Ticino;
  • G-lab, azienda svizzera che fornisce servizi di webmarketing, consulenza e sicurezza informatica, publishing & advertising.

Il Progetto, approvato a Novembre 2020, durerà 24 mesi.

L’obiettivo del Progetto WAW

Il senso dell’intero progetto è già tutto nel titolo: “Women at work”, donne al lavoro, (dove il lavoro è inteso in un’accezione più ampia della sola “occupazione”) e ancor di più nel payoff  “..ed uscimmo a riveder le stelle”.

In questa frase tutta la metodologia da sempre applicata nelle nostre comunità: la persona come coautore della propria rinascita, del proprio benessere. La comunità al servizio della persona che vuole mettere in campo le proprie energie e le proprie potenzialità. “Uscimmo” indica il moto, “a riveder le stelle” indica l’obiettivo di bellezza, di realizzazione, di riuscita.

E i cactus, nel logo, ad indicare che la rinascita è possibile anche nei terreni aridi, dove le condizioni sono meno favorevoli.

Non vuole essere un progetto di orientamento/inserimento professionale, piuttosto, attraverso il progetto e gli strumenti che il progetto mette a disposizione, si intende motivare  le donne e le ragazze coinvolte nelle nostre comunità a iniziare un lavoro su di sé, ad intraprendere un percorso personale, condiviso e supportato, verso una responsabilità adulta.

I laboratori in programma

L’obiettivo è di mobilitare nei target- donne fragili in situazione di marginalizzazione- le risorse personali per la loro inclusione con un’offerta di servizi articolata.

Organizzati dalla Cooperativa Il Sentiero

Innanzitutto 5 laboratori organizzati dalla Cooperativa Il Sentiero finalizzati all’acquisizione di competenze pratiche e abilità  trasversali:

  • 1 laboratorio di cucina/nutrizione nel quale acquisire nozioni sui nutrimenti dei vari cibi, sulla conservazione degli alimenti, sul riutilizzo degli avanzi in cucina, sulla combinazione corretta degli alimenti e nel quale preparare semplici pietanze e prodotti da forno, pane e pizza e dolci fatti in casa;
  • 1 laboratorio di make-up e per la cura di sé. L’idea è di dare suggerimenti e consigli circa i prodotti da usare, il trucco da utilizzare nelle varie situazioni, l’abbigliamento da adottare nelle diverse occasioni ( per recarsi ad un colloquio l’abbigliamento sarà diverso rispetto a quello adatto ad una serata…);
  • 1 laboratorio di pediatria per acquisire informazioni utili alla cura dei propri figli (per le mamme) o per il proprio benessere (per le adolescenti);
  • 1 laboratorio family manager per la gestione e l’organizzazione delle attività proprie di una famiglia: organizzazione del tempo e delle attività dei vari componenti, gestione del budget e delle scadenze, orientamento ai servizi del territorio;
  • 1 laboratorio informatico per acquisire informazioni utili alla vita quotidiana (uso delle app più comuni, home banking, spid), per scrivere un cv, per inviare una mail, per la navigazione in internet, nozioni base di Office.

I laboratori previsti dalla Cooperativa Il Sentiero prenderanno il via a maggio.

Il ruolo dei Partners

Anche il partner Cooperativa Emmaus organizzerà dei laboratori:

  • 1 laboratorio di ortofrutta;
  • 1 laboratorio di sartoria.

L’Università Cattolica e IRS monitoreranno e razionalizzeranno, attraverso indici statistici, i risultati ottenuti per valutarne l’efficacia metodologica.

G-Lab, oltre a garantire il supporto informatico alla visibilità del progetto, implementerà, con la collaborazione dei partner, una App da mettere a disposizione del target, come aiuto e sostegno.

Un pensiero personale

Da ultimo un mio personale pensiero: Il progetto WAW può essere un’occasione di crescita non solo per le ospiti ma anche per le nostre cooperative e per noi personalmente, per mettersi in moto su un terreno nuovo, per uscire dalla comfort zone delle competenze professionali già acquisite, per confrontarsi con altre realtà, con altri social workers, per sistematizzare e rendere metodo ciò che siamo e che già facciamo, perché il desiderio di soddisfazione e riuscita è di tutti!

Quindi buon lavoro!