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Rebecca Franco: l’artista in erba della comunità ‘Alda Merini’ conquista il comune di Castellanza.

Si è conclusa domenica 3 marzo, a Legnano presso il Centro parrocchiale San Magno, la mostra personale di Rebecca Franco, organizzata dalla comunità Alda Merini di Castellanza, con l’aiuto della famiglia di Rebecca e della nostra maestra d’arte.

Il sostegno della Comunità

All’interno della comunità si svolge infatti settimanalmente un laboratorio espressivo artistico con finalità riabilitative. Da questo lavoro nasce l’idea di organizzare una mostra dove Rebecca, particolarmente dotata, potesse esporre i suoi lavori, pregevoli per la tecnica, per la forza espressiva che manifestano, per l’originalità e la passione.

Durante questi mesi abbiamo lavorato per fare in modo che Rebecca concludesse le sue opere, che non riusciva più a concludere, oppure distruggeva, per rabbia o per delusione. Quello che ha portato alla mostra sono dunque i risultati di lavori recuperati o ripresi e di nuove produzioni di questi mesi, svolti all’interno di questo laboratorio espressivo

Tra Alda Merini e i ricordi d’infanzia

Durante la presentazione della mostra ho chiesto a Rebecca perché avesse voluto intitolare la mostra “Api furibonde”. Lei ci ha raccontato che ha preso spunto da una breve poesia di Alda Merini: “Una piccola ape furibonda”, scritta durante il suo internamento in manicomio a seguito di una lite con il marito. Rebecca definisce la mostra come nostalgica e fa riferimento ad un ricordo della sua infanzia: un giorno in cui ad un apicultore fuggì l’ape regina e lei fu punta da un’ape. L’apicultore le spiegò che le api pungono quando impazziscono per la mancanza dell’ape regina.

Rebecca è arrivata alla conclusione che “ogni persona ha bisogno della sua ape regina, ha bisogno di un riferimento più alto e ha bisogno di essere guidata nel suo cammino. L’ape regina può essere un’entità superiore, una religione, un riferimento importante per la propria vita. Lei è alla ricerca della sua ape regina e si sente anche lei una piccola ape furibonda. Un pò tutte le donne lo sono” (tratto dalla sua presentazione).

La ricchezza interiore di Rebecca in una performance live

Nella giornata successiva Rebecca si è esibita in una performance particolarmente coinvolgente dove ha lacerato una tela, per poi ricucirla e dipingervi sopra con diverse tecniche pittoriche.

Nei suoi lavori pittorici e fotografici “il suo campo di ricerca è centrato sulla donna, nella sua complessità e nella contraddittorietà. La figura femminile è una giovane presenza dolorosa e irrisolta. In questo contesto lacerare e ricucire è inteso come metafora del conflitto dell’essere donna e spirito libero” (tratto dal testo di presentazione della mostra).

Il riconoscimento del Comune di Castellanza

Nel complesso la mostra ha destato un notevole interesse nel pubblico che ha partecipato numeroso. Le osservazioni sono state unanimi nel constatare che Rebecca, pur essendo in formazione, ha una potente capacità espressiva attraverso la quale trasmette i suoi momenti di malessere ed inquietudine. A testimonianza dell’apprezzamento ottenuto, ci è già stata fatta richiesta, da parte dell’assessore del comune di Castellanza, di una nuova rappresentazione della mostra, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

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