Centri SnodiVita di comunità

Ripensare il concetto di educazione nella vita in comunità

L’esperienza di vita in comunità per un adolescente è sicuramente un’eccezione, distante dalle aspettative di un ragazzo che si avvicina passo dopo passo all’età adulta, ecco perché bisogna ripensare il concetto di educazione.

La comunità educativa Artemisia Junior si pone come primo obiettivo la normalizzazione della vita delle ospiti. La comunità deve essere casa, luogo sicuro, trampolino di lancio per ogni ospite. Una grande casa che ospita una grande famiglia allargata e che crede fortemente nelle potenzialità e possibilità di ogni suo membro.

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L’importanza della libertà personale e di un Progetto Educativo Individualizzato (PEI)

Ripensare il concetto di educazione, fa emergere, insistente, il tema della libertà personale. Ci sono certo le regole, quelle norme di buona convivenza e di vita adeguata nella società. Ma ogni ragazza è padrona del proprio progetto di vita e comunitario. Diamo alle ragazze la responsabilità delle loro scelte. Siamo pronti a supportare e accogliere le situazioni dovute ad errori o agiti disfunzionali e a valorizzare i successi, anche i più piccoli. Cerchiamo di non sostituirci mai a loro. Educare significa non scegliere mai per loro.

Per ogni ragazza viene pensato dalla sua operatrice di riferimento un Progetto Educativo Individualizzato (PEI) che rappresenta una guida, una bussola per pensare il progetto comunitario. Gli obiettivi sono però scelti e condivisi con la ragazza e se non c’è accordo, l’obiettivo non ha senso di esistere, perché non voluto né desiderato dalla ragazza.

Educare: essere un esempio relazionale positivo

Nella comunità Artemisia Junior ospitiamo ragazze che hanno avuto esperienze e trascorsi traumatici e sofferenti, che non hanno incontrato sulla loro strada adulti capaci di essere esempi positivi e di sostegno, in una parola educativi. Ogni figura che passa dalla comunità deve essere per le ospiti un esempio relazionale positivo, che si differenzia da quei modelli disfunzionali del passato. Essere esempio relazionale positivo significa dimostrare con gesti, parole e con l’atteggiamento il valore guida del nostro lavoro:

ogni ospite è un adulto in potenza, in grado, con il giusto supporto, di raggiungere l’autonomia desiderata.

Abbiamo la certezza che ciò che è in potenza oggi, avrà modo di germogliare e crescere domani. Educare vuol dire che siamo attenti all’unicità di ogni ospite e aiutiamo i talenti ad emergere o a potenziarsi.  

Al centro dei nostri valori ci sono i punti di forza delle ragazze.

Educare in Artemisia Junior significa accompagnare, tendere una mano per portare ad una vita adulta autonoma e ricca di possibilità.

Claudia Mussa,

operatrice di Artemisia Junior