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Il trattamento GET per il Disturbo Borderline di Personalità

trattamento GET disturbo borderline di personalità

Prima di spiegare più chiaramente cos’è il trattamente GET per Disturbo Borderline di Personalità, inquadriamo il disturbo stesso. È maggiormente riconosciuto per aspetti come:

  1. condotte impulsive
  2. difficoltà a regolare le emozioni
  3. autolesionismo (tagli, bruciature)
  4. aggressività (esplosioni di rabbia).

Il trattamento GET in breve

Il trattamento GET per il disturbo borderline di personalità è un percorso terapeutico intensivo. Prevede interventi di gestione delle difficoltà relazionali, di riconoscimento e trattamento degli agiti e dei comportamenti disfunzionali associati al disturbo stesso.

L’obiettivo

è il recupero del funzionamento personale, grazie all’uso di tecniche finalizzate allo sviluppo delle capacità riflessive e di un’adeguata gestione comportamentale.

Il monitoraggio

Il percorso è monitorato costantemente con:

  • la somministrazione ripetuta trimestralmente,
  • dei test di valutazione effettuati allo screening iniziale.

Così il paziente può verificare periodicamente i progressi della cura.

In cosa consiste il trattamento GET per il disturbo borderline di personalità

Nello specifico, questo trattamento prevede che a ogni paziente venga assegnato un terapeuta di riferimento. Il terapeuta anche detto tutor, gestisce i colloqui individuali e coordina gli interventi per garantire l’aderenza al programma elaborato per il singolo paziente.

Inoltre è possibile partecipare ai gruppi di trattamento. Gli interventi previsti sono coordinati da un facilitatore esperto (psicologo) e da un co-conduttore (osservatore).

In sintesi il trattamento prevede la partecipazione a 4 gruppi settimanali e 1 o 2 colloqui individuali con il terapeuta.

Le fasi del trattamento

Il trattamento aiuta a sviluppare le abilità riflessive attraverso il lavoro svolto all’interno delle attività di gruppo. È strutturato in due fasi di circa nove mesi ciascuna chiamate più familiarmente novestri.

Per ogni fase ci si pongono obiettivi clinici specifici mentre due attività (Attivazione emotiva e Attivazione corporea) sono trasversali al trattamento. Vengono cioè incluse sia nella prima che nella seconda fase.

Le attività riabilitative presenti in entrambe le fasi sono:

  • Attivazione emotiva: serve a sviluppare capacità di riconoscimento e delle emozioni in sé e negli altri.
  • Attivazione corporea: serve a riconoscere le sensazioni corporee connesse all’esperienza emotiva. Favorisce l’integrazione tra esperienza mentale ed esperienza corporea. Migliora così la gestione delle emozioni.
Prima fase

In questa fase si imparano le abilità di base per gestire l’impulsività migliorando gli aspetti più concreti della vita quotidiana.
Le attività riabilitative sono:

  • Gruppo focalizzato sulla crisi: mirata a ridurre i comportamenti impulsivi che si sostituiscono progressivamente con strategie comportamentali e cognitive migliori.
  • Gruppo di pianificazione: l’obiettivo è lo sviluppo di capacità di previsione e gestione strategica del tempo, decidere i comportamenti da adottare e cose da fare.
Seconda fase

Nella seconda fase si sviluppano abilità riflessive più evolute che, in sostanza, permettono una gestione matura di problematiche più complesse, sia di natura relazionale che esistenziale.

L’attività riabilitativa caratterizzante la seconda fase è:

  • Dinamiche di gruppo: un’attività che serve a riflettere sulle dinamiche presenti nel gruppo di lavoro. Sostanzialmente aumenta la consapevolezza sulle modalità automatiche di gestione di situazioni complesse nella vita reale.

Ideatore del trattamento GET: Dott. Raffaele Visintini, con il contributo del dott. Nicolò Gaj 

2 pensieri su “Il trattamento GET per il Disturbo Borderline di Personalità

  1. Buongiorno. Ci sono strutture che applicano il trattamento Get in Emilia Romagna. Sono il papà di una ragazza borderline. Grazie

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