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Young Inclusion: il percorso fino ad oggi e la cooperazione tra i partner

L’apertura della comunità terapeutica Frida Kahlo di Gerenzano è indubbiamente il frutto più maturo di Young Inclusion. I risultati ottenuti dal progetto – parte del programma Interreg Italia-Svizzera, Asse 4 Integrazione – sono ben più grandi. Mettono in luce una cooperazione tra i partner proficua e funzionale, stimolata dalla comune necessità di recuperare e prevenire situazioni di grave marginalizzazione di giovani.

La partnership – di cui fanno parte anche la Cooperativa Il Sentiero e la Cooperativa La Clessidra – ha davanti ancora poco meno di un anno (il progetto si chiuderà a giugno 2022). Questo tempo è utile per far fruttare ulteriormente la collaborazione tra le parti, al fine di favorire una maggiore inclusione di soggetti fragili.

Il convegno: Che fine ha fatto il nostro desiderio di vita?

Ben significativo è stato, ad esempio, l’evento organizzato presso Regione Lombardia lo scorso 18 maggio. In questo giorno si è tenuto il convegno dal titolo “Che fine ha fatto il nostro desiderio di vita?”. Una conferenza, cui hanno partecipato decine di giornalisti, nata dal dialogo con il Consiglio per le Pari Opportunità di Regione Lombardia, che ha ideato questo momento nel cuore del mese per la cultura borderline, per favorire la conoscenza di questo disturbo e la sua prevenzione.

Molto seguito è stato l’intervento di Raffaele Visintini, medico psichiatra dell’Ospedale San Raffaele ed ideatore dei Gruppi Esperienziali Terapeutici (GET). Sono intervenuti anche:

  • Il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi,
  • Letizia Caccavale, Presidente del Consiglio per le Pari Opportunità (CPO),
  • Alcide Gazzoli, Project Manager del Progetto Young Inclusion,
  • Don Walter Magnoni Responsabile per il Servizio per la pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Milano.

Gli incontri come occasione per raccontarsi

Si sono poi stretti, in questi mesi di 2021, i rapporti con i partner ticinesi, in particolare con la Clinica Santa Croce di Orselina. Qui si sono svolti due importanti convegni – seppur in video collegamento – a maggio e a luglio. C’è stata così l’occasione per presentare ai social workers locali la mappatura che Young Inclusion ha condotto sui target di riferimento e, in un secondo appuntamento, il trattamento GET.

I presenti sono stati decine, interessati a capire più a fondo l’origine del disturbo borderline di personalità e la sua cura. Lo stesso desiderio ha richiamato quasi 100 docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio brianzolo a partecipare, ad aprile e maggio, ad un workshop sul tema, fortemente voluto da Ats Brianza.

Il prossimo appuntamento: La disregolazione emotiva nei giovani

Dalla medesima regia è nato l’appuntamento che si terrà il prossimo 23 settembre. Una tavola rotonda – sempre in digitale – dal titolo “La disregolazione emotiva nei giovani: prospettive e modelli di intervento”. Il convegno, che ha come responsabile scientifico Luigi Campagner (direttore generale de “Il Sentiero“), è rivolto a medici di medicina generale, di continuità assistenziale, pediatri di libera scelta, medici specialisti e psicologi.

Sarà l’occasione di presentare il metodo psicoterapeutico GET, oltre ad aprire un dialogo sul disturbo borderline tra importanti medici del territorio lombardo.

Emmanuele Michela